About

Come molti di voi probabilmente già sapranno, “L’Oriente è rosso” (东方红 Dongfang hong) è il titolo di una famosissima canzone cinese, che divenne inno nazionale durante gli anni della Rivoluzione Culturale (1966-1976). Ecco, anche se questo titolo ha di per sé una valenza politica, non vi allarmate, perché questo blog non ha lo scopo di riportare in auge il maoismo!

Semplicemente abbiamo scelto questo nome per due motivi:

  • vogliamo scrivere d’Oriente, soprattutto di Cina, Corea e Giappone
  • il rosso è un colore molto importante in Estremo Oriente, infatti in Cina (ma non solo) è simbolo di felicità, successo, ricchezza e sinonimo di buona fortuna, tanto che questo colore viene usato nei momeni più felici come il capodanno cinese e i matrimoni.

Nato da un progetto in solitaria, si è trasformato in uno a quattro mani, perché la nostra amicizia e collaborazione è ormai consolidata da anni di disavventure, battaglie con la segreteria studenti, figuracce in metropolitana o alla fermata dell’autobus, ma anche di tante risate, momenti passati a fare progetti, chiacchierare, ascoltarsi e darsi consigli a vicenda.

Cosa troverete nel blog?

Troverete i nostri ricordi, i nostri viaggi, i luoghi che difficilmente riusciremo dimenticare e che ci hanno lasciato senza parole, gioie e dolori di quando si cerca di capire un mondo tanto diverso da quello a cui siamo abituati.

Scriveremo di storie, leggende e curiosità dall’Estremo Oriente, ma anche di quei piccoli pezzi d’Oriente a casa nostra, scovando luoghi, ristoranti ed eventi in Italia che ci fanno sentire un po’ meno la mancanza di quel mondo che tanto ci ha affascinato.

Chi siamo?

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Elisa, nome cinese 爱丽Aili, soprannome TeqAili. Lenta nel fare qualsiasi cosa, soprattutto quando si tratta di mangiare (sono sempre l’ultima a finire) e prendere una decisione. Fotografa scarsa e pessimo soggetto per le foto (ho quasi sempre gli occhi chiusi o strane espressioni). Mi piace bere il tè, ma non quello verde, e mangiare le caramelle gommose, però sto cercando di smettere. Amo gli animali – in particolare i gatti – e il mio sogno è aprire un cat café e avere una fattoria piena di animali. La mia passione per l’Oriente è iniziata studiando la lingua cinese all’università e da quel momento tra di noi c’è un costante rapporto di amore ed odio. Dopo il mio primo viaggio in Cina, senza rendermene conto, ho lasciato a Pechino un pezzettino di cuore e qualche anno dopo (per colpa o grazie alla Cina e a Sara ), ne ho lasciato un altro pezzetto a Seoul – anzi, per essere più precisi a Gimpo.

 

PhotoFunia-1527257344Sara, il mio nome cinese è Yulin 羽琳. Marchigiana d’origine, ma adottata (e conquistata) da Roma. Perché ho un nome cinese? Beh, perché i miei professori in Cina si ostinavano a chiamarmi Sala -il che già di per sé non è carino- poi sono passati a “Shala” e il problema si è aggravato ulteriormente dato che 沙拉 shālā significa insalata. Sono viaggiodipendente, desiderosa di scoprire nuove culture e nuove persone, innamorata follemente dell’ Oriente e della Cina. Ho deciso inavvertitamente di studiare la lingua cinese all’Università e da quel momento in poi è stato subito amore per questo paese sconfinato, per per i suoi usi, leggende e tradizioni. Pianifico e fantastico su viaggi futuri, traccio probabili e improbabili itinerari che prima o poi percorrerò. Di sogni ne ho tanti, di mete anche. Ho una passione sconfinata per i panda e qualsiasi gadget con quegli occhietti neri coccolosi è mio. Divoro libri, passo nottate insonni a vedere serie tv e da buona italiana adoro la pizza, ma non potrei vivere senza assaggiare ogni genere di cibo etnico.

 

Buona lettura e benvenuti nel blog! 

欢迎光临

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3 risposte a "About"

  1. Anche noi amiamo l’Asia. Ad Agosto siamo stati in Cina e l’anno scorso in Giappone. Abbiamo visto che sei stata a Seul, hai visto altri posti in Corea del Sud? Siamo incuriositi da questo paese e stiamo considerando l’idea di programmare un viaggio lì l’anno prossimo. Consigli?

    1. Sì, sono stata in Corea del Sud per un mese circa (tra luglio e agosto) e, oltre a Seul, ho visitato diverse città. Se deciderete di visitarla, vi consiglio la città di Jeonju (in villaggio tradizionale, molto caratteristico) e l’isola di Jeju, fra tutti i posti che ho visto, questi sono quelli che più mi hanno colpito. Anche se non ci sono, un’altra città che merita d’essere vista è Busan, tutti mi hanno detto che lì si mangia bene e la città è molto vivace.
      La Corea è abbastanza economica, soprattutto per quanto riguarda cibo e ristoranti. Anche se poco battuto turisticamente, è un paese che merita d’essere visitato.
      Continuerò a scrivere sul blog del mio viaggio in Corea, cercando di dare notizie utili. Se avete altre domande più specifiche, scrivete pure…sono pronta a darvi più informazioni possibili!

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