I 6 stupendi paesaggi impressi sulle banconote cinesi

La moneta ufficiale della Repubblica Popolare Cinese è il renminbi (人民币, abbreviato in RMB), ovvero la “moneta del popolo”, e l’unità principale è lo yuan (元), anche chiamato kuai (块), che si suddivide in jiao (角), cioè 1/10 di yuan, e in fen (分), 1/100 di yuan.

Mettiamo da parte jiao e fen, perché sono principalmente monete. In realtà, esistono jiao anche in forma di banconata, dove su un lato sono rappresentate alcune delle minoranze etniche cinesi. I fen invece sembrano le monete di qualche gioco in scatola e la prima volta che li prenderete in mano penserete che vi abbiano rifilato una moneta falsa tanto sono leggere, però non temete sono solo fatte d’alluminio.

Immagine correlata
50 sfumature di Mao

Per quanto riguarda le banconote da 1 yuan in su, sul fronte di ogni taglio troverete la faccia del Grande Timoniere, il Presidente Mao Zedong, mentre sul retro alcuni fra i luoghi più rappresentativi della Cina e sono proprio questi luoghi ad essere l’argomento principale di questo articolo, quindi basta con la lezione di numismatica cinese e passiamo ai fatti!

1 yuan

Hangzhou (杭州) – Lago Occidentale (西湖), Santan yinyue (三潭印月)

1元

Il Lago Occidentale ad Hangzhou è di sicuro il lago più decantato da poeti e pittori cinesi fin dall’antichità per la sua rinomata bellezza paesaggistica. Nel 2011 è entrato a far parte dei patrimoni Unesco per aver saputo influenzare nel corso dei secoli l’arte dei giardini nel resto della Cina, ma anche in Giappone e Corea, e per essere riuscito a creare un’ideale fusione tra uomo e natura.

Il lago è circondato da numerosi templi, pagode e giardini, attraversato da lunghi ponti e costellato di isole artificiali. Da tradizione esistono 10 famosi punti panoramici sul Lago Occidentale (西湖十景 Xihu shi jing), ognuno ricordato con un epiteto in quattro caratteri e indicato da una stele. Il Santan yinyue è proprio uno di questi punti panoramici, talmente rinomato che si trova anche sul retro della banconata da 1 yuan. Dall’isola artificiale di Xiaoying (小瀛洲 Xiaoying zhou) si possono ammirare 3 piccole pagode in pietra che si ergono dall’acqua ad indicare i punti più profondi del lago. Ognuna di queste ha 5 fori nella parte arrotondata e durante le notti di plenilunio – in particolare durante la Festa di metà autunno (中秋节 Zhongqiujie) – vengono inserite delle candele all’interno creando numerosi riflessi che richiamano la luna.

Hangzhou - Lago Occidentale
Hangzhou – Lago Occidentale tra nebbia e fiori di loto appassiti

Una pioggia leggera e una persistente nebbia ci hanno accompagnato nei pochi giorni che abbiamo trascorso ad Hangzhou. Nei nostri ricordi il lago Occidentale è avvolto dalla nebbia e punteggiato da gocce di pioggia, tanto che rivendendo le fote particolarmente grigie, sembra che in realtà fossimo finite a Loch Ness! Pioggia e nebbia sono sempre una scocciatura per chi viaggia, però hanno creato ugualmente un’atmosfera suggestiva, anche se un po’ malinconica.

5 yuan

Shandong (山东) – Monte Tai (泰山)

5元

Il monte Tai si trova nella provincia dello Shandong e la parte più alta di questo complesso montuoso è il Picco dell’Imperatore di Giada (玉皇顶 Yuhuang ding) che raggiunge un’altezza di 1545 metri. Anche se non si tratta della montagna più alta in Cina, per i cinesi ha un’importanza storica e religiosa millenaria: è la più importante delle cinque montagne sacre daoiste in Cina, ma veniva venerata già durante il periodo degli Shang (商朝 1600-1046 a.C.), cioè da più di 3000 anni. Tradizionalmente il monte Tai viene associato all’alba, alla nascita e al rinnovamento e rappresenta il punto di contatto tra Cielo (天 Tian) e Terra (地 Di), due concetti importantissimi per la storia e cultura cinese, inoltre se si pensa che l’imperatore in Cina era considerato il “figlio del Cielo” (天子 Tianzi), questa montagna acquista un’importanza anche maggiore.  A partire dal primo imperatore della storia cinese, Qin Shi Huangdi, tutti i sovrani si recarono al monte Tai per celebrare il culto del Cielo e della Terra. Non solo imperatori, ma anche pittori e scrittori hanno fatto visita a questa importante montagna e si sono lasciati ispirare. Persino il Presidente Mao scalò il monte Tai e sembra che proprio lì, ammirando il sorgere del sole, pronunciò la celebre frase “L’Oriente è rosso”!

Taishan
Via Pinterest

Dal 1987 è stata dichiarata patrimonio Unesco e ancora oggi ogni anno è meta di pellegrinaggi di daoisti e turisti. La vetta del monte Tai è raggiungibile attraverso una ripida scalinata che conta “solo” 6293 scalini e lungo il cammino troverete numerosi templi, prevalentemente di epoca Ming (明朝 1368-1644). Molti pellegrini iniziano l’ascesa alla montagna di sera (scalata che dura circa 6-7 ore), in modo da poter assistere allo spettacolo del sorgere del sole sulle montagne circostanti.

10 yuan

Chongqing (重庆) – Fiume Azzurro (长江), le Tre Gole (三峡)

10元

Il fiume Azzurro è il più lungo dell’Asia e il terzo al mondo, in cinese è chiamato Changjiang 长江, ovvero “il fiume lungo”. Questo fiume nasce in Tibet e sfocia nel mar Cinese Orientale (东海 Donghai) a nord di Shanghai, inoltre segna la linea di demarcazione tra nord e sud. Per secoli poeti e pittori si sono ispirati ai panorami mozzafiato offerti dalle Tre Gole per creare le loro opere, ma dopo la creazione della Diga delle Tre Gole molti di questi scenari sono andati perduti per sempre, così come flora e fauna hanno subito delle conseguenze catastrofiche, come ad esempio l’estinzione del delfino di fiume cinese (白暨豚 baijitun).

The stunning scenery of Kui Gate, Qutang Gorge, view from the White Emperor City platform.
Via Pinterest

Quella sulla banconota dei 10 yuan è la Gola Qutang (瞿塘峡), la più corta (solo 8 km), ma allo stesso tempo la più spettacolare delle tre. Uno dei modi migliori per godere al meglio lo spettacolo delle Tre Gole è attraverso una crociera lungo il fiume Azzurro. In realtà fino al 2005 sul retro di questa banconata c’era uno dei monumenti più emblematici della Cina, cioè la Grande Muraglia (长城 Changcheng), ma forse questa scelta era un po’ troppo scontata, quindi si è deciso di cambiare.

20 yuan

Guangxi (广西) – Guilin (桂林), Yangshuo (阳朔)

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Il paesaggio dei 20 yuan – Villaggio di Xingping

Un popolare detto cinese dice che “il paesaggio di Guilin è il migliore sotto il Cielo” (桂林山水甲天下 Guilin shanshui jia tianxia) e non si può non essere d’accordo! Le anse sinuose del fiume Li (漓江 Li jiang) sono immerse in un paesaggio carsico con montagne calcaree che ricordano denti appuntiti, sistemi di grotte e campi terrazzati. Anche in questo caso, pittori e poeti cinesi sono rimasti incantati da Guilin e Yangshuo celebrandole nel corso dei secoli con le loro opere. Se Guilin è la seconda meta turistica (solo dopo Pechino) più visitata in Cina, è grazie ai suoi paesaggi mozzafiato. Dal 2007 il paesaggio carsico della Cina meridionale è stato inserito tra i patrimoni Unesco e tra le regioni che ne fanno parte c’è anche il Guangxi, insieme a Guizhou, Yunnan e alla municipalità di Chongqing.

Villaggio di Xingping lungo il fiume Li
Elisa e Sara lungo il fiume Li

Come da tradizione, ci siam portate la pioggia anche nel nostro viaggio a Guilin-Yangshuo e purtroppo molte delle cose che avremmo voluto fare le abbiamo dovute scartare. Il viaggio è stato bello lo stesso, anche col mal tempo e pure se ci ho perso un paio di scarpe. Per ammirare il paesaggio sui 20 yuan da Yangshuo siamo andate in autobus a Xingping (兴坪镇 Xingping zhen), un piccolo villaggio rurale poco lontano, e poi abbiamo affittato le bici per qualche ora. Pedalando abbiamo costeggiato il fiume, attraversato campi coltivati e le montagne tipiche di questa regione alla ricerca del paesaggio dei 20 yuan. Durante il tragitto ci siamo fermate lungo il fiume più volte convinte di essere nel punto esatto ed ogni volta abbiamo scattato le foto di rito, finché non ci siamo imbattute in un piccolo balcone che si affacciava sul fiume preso d’assalto da un gruppo di cinesi con le banconote da 20 yuan in mano e una grossa stele con su scritto in cinese “paesaggio del motivo sui 20 yuan” (20圆图案景观)… A quel punto non potevamo più sbagliare, finalmente eravamo nel punto giusto! Non appena la folla di turisti cinesi si è dispersa, abbiamo tirato fuori la nostra banconota e scattato le nostre foto in tutta tranquillità. Fortunatamente un ragazzo ci ha scattato qualche foto, perché noi siamo abbastanza negate coi selfie!!

50 yuan

Tibet (西藏) – Lhasa (拉萨), Palazzo del Potala (布达拉宫)

50元

A Lhasa sorge l’imponente Palazzo del Potala, uno dei monumenti più importanti del Tibet e del Buddhismo tibetano. La sua costruzione iniziò nel 1645 per volere del quinto Dalai Lama e prende il nome dal Monte Potalaka, mitologica dimora di Avalokitesvara (in cinese 观音 Guanyin), il Bodhisattva della grande compassione. I 13 piani del palazzo si alzano sulla cima del Monte Ri (Collina Rossa), il punto più alto di Lhasa, ed è composto da oltre 1000 stanze, contenenti 10000 reliquiari e circa 200000 statue. Fino alla fuga in India del XIV Dalai Lama nel 1959, il Palazzo del Potala era la residenza invernale del Dalai Lama e sede del governo tibetano. Fu proprio durante la rivolta del 1959 contro la neonata Repubblica Popolare Cinese che il palazzo fu leggermente danneggiato, dopo che l’esercito cinese bombardò le finestre. Il Palazzo del Potala riuscì a salvarsi anche nel 1966 dalla furia delle Guardie Rosse durante la Rivoluzione Culturale grazie al personale intervento di Zhou Enlai (周恩来 1898-1976), l’allora Primo ministro della Repubblica Popolare Cinese, anche se volumi, documenti storici e opere artistiche furono danneggiati o rubati.

Potala Palace: Lhasa, Tibet. This building served as the residence of the Dalai Lama, as well as a monastery, mausoleum and governmental offices. That all changed in 1959, when the People's Liberation Army of China ousted the Dalai Lama and took control of Tibet and the palace. Sad.
Via Piterest

Oggi il Palazzo del Potala è un museo con un limite giornaliero di visitatori, un modo per garatirne al meglio la preservazione, e nel 1994 è stato inserito dall’Unesco tra i patrimoni dell’umanità.

100 yuan

Pechino (北京) – Grande Sala del Popolo (人民大会堂)

100元

Sulla banconata dal taglio più alto non poteva che esserci il simbolo del potere della Repubblica Popolare Cinese e del Partito Comunista Cinese, ovvero la Grande Sala del Popolo che si affaccia su piazza Tian’anmen (天安门广场) a Pechino. È sede dell’Assemblea Nazionale del Popolo (unica camera legislativa) che si riunisce ogni anno a marzo e del Congresso Nazionale del Partito che invece si ritrova ogni cinque anni tra ottobre e novembre. Pensate che nel Grande Auditorium possono prendere posto fino a 10mila rappresentanti (i soliti grandi numeri della Cina)!

Grande Sala del Popolo
Pechino – Grande Sala del Popolo alle spalle di due soldati dell’Esercito Popolare di Liberazionedi guardia la Museo Nazionale.

Questo edificio fu costruito in dieci mesi da volontari e inaugurato nel settembre del 1959 come una delle “Dieci grandi costruzioni” (十大建筑 Shida jianzhu) completate in occasione del decimo anniversario della nuova Cina. La struttura imponente, le poderose colonne che spiccano sulla facciata insieme alle finestre a grata e il tetto piatto sono le caratteristiche principali dello stile monumental-socialista di chiara ispirazione sovietica, tipico di tutti gli edifici pubblici costruiti in epoca moista.

Piazza Tian’anmen è senza dubbio uno dei luoghi più significativi della storia recente cinese, è stata teatro di avvenimenti cruciali per la Cina contemporanea. Mi vengono in mente alcuni momenti storici importanti, come quello in cui Mao Zedong ha dichiarato la nascita della Repubblica Popolare Cinese dal balcone della Città Proibita il primo ottobre 1949, le guardie rosse sulla piazza in attesa del passaggio del presidente Mao durante la Rivoluzione Culturale (1966-1976), oppure i fatti di Tian’anmen nel 1989. Probabilmente la Grande Sala del Popolo non sarà la prima cosa che attirerà la vostra attenzione in una delle piazze più grandi al mondo, ma non dimenticatevi che si tratta del luogo dove si decide il destino della popolazione più numerosa al mondo.

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2 risposte a "I 6 stupendi paesaggi impressi sulle banconote cinesi"

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